Telecamere videosorveglianza bullet

Non tutte le telecamere utilizzate per i sistemi di sorveglianza sono uguali. Ne esistono, infatti, di diverso tipo, in base alla forma, alla funzionalità e alla risoluzione. Le principali tipologie sono quattro: le PTZ, telecamera panoramiche, hanno una forma simile a un lampione; le compatte, sono le più tradizionali; le minidome, hanno una forma circolare e sono dotate di una piccola cupolina sull’estremità superiore; le bullet, di cui parleremo diffusamente in questo articolo.

Le telecamere videosorveglianza bullet, devono questo nome alla loro particolare forma aerodinamica: bullet deriva dall’inglese “proiettile” e infatti questo tipo di camera ha una forma allungata e affusolata. La parte posteriore di una bullet è generalmente collegata a un perno, una sorta di braccio che permette il movimento della telecamera, a seconda dell’inquadratura necessaria. Un braccio che, però, non possiede un motore interno: lo spostamento dell’obiettivo può essere effettuato esclusivamente in maniera manuale.

La versatilità di questo tipo di telecamera è nota: possono funzionare sia in ambienti esterni che interni e sono in grado di registrare anche in condizioni di luce molto particolari, grazie alla presenza di dispositivi di illuminazione a LED IR (infrarossi) a media e lunga portata. Telecamere di questa tipologia, infatti, registrano tranquillamente anche in controluce, in condizioni di scarsa luminosità, come ad esempio al tramonto o in notturna, e generalmente dispongono di una risoluzione decisamente migliore rispetto ad altre telecamere, come ad esempio le minidome.

Le telecamere di tipo bullet, grazie alle caratteristiche finora riportate, sono molto utili in caso di riprese a lunga distanza: i modelli più costosi sono in grado infatti di riprendere sino a 35 metri di distanza, anche di notte.

Quali sono le caratteristiche delle telecamere videosorveglianza bullet di cui dobbiamo tener conto in fase di acquisto?

I parametri principali sono tre, vediamoli insieme.

Grado di Protezione

Ogni telecamera bullet possiede il proprio grado di protezione, misurato da un indice, l’IP (Index Protection), i cui standard sono parametrati secondo norme ben precise. Le telecamere bullet sono note per la loro particolare resistenza agli agenti atmosferici presenti in natura: molti modelli, infatti, sono costruiti in alluminio, per fornire una prima protezione esterna; i prodotti più sofisticati, inoltre, sono dotati di compartimenti stagni al proprio interno, per evitare infiltrazioni d’acqua che danneggerebbero la telecamera.

Risoluzione

Generalmente, la misura della risoluzione è fornita in megapixel (mp). Le telecamere di tipo bullet vanno da 1 mp, le più scarse, fino a un massimo di 5. Nella scelta della risoluzione più adatta, contano molto le esigenze specifiche del cliente: se si vuole controllare un ambiente interno, potrebbe esser sufficiente una risoluzione bassa o media, mentre per coprire lunghe distanze vale l’opposto.

CCD

Il sensore CCD (Charge-Couple Device) è un dispositivo di rifrazione della luce, inizialmente utilizzato nel campo dell’astronomia, ma ormai diffuso in tutti i settori fotografici. Si tratta, in sostanza, di un chip che consente la trasformazione del segnale analogico, la luce presente in natura, in un impulso digitale, riconoscibile dai più moderni sistemi informatici. Nella scelta di una telecamera, occorre tener conto delle dimensioni (altezza e larghezza) del sensore. Altra misura di cui tener conto sono i pollici. L’importante, in questo caso, è non confondersi: trattandosi di una frazione, quanto più elevato è il numeratore, tanto minore sarà la qualità del CCD. Ad esempio, una bullet di 1/2″ (dove il simbolo sta per pollici) risulta migliore di una con 1/4″.

In base a questo tipo di caratteristiche, il prezzo di una telecamera bullet può variare in un range dai 40 ai 400 euro. Per maggiori informazioni su telecamere videosorveglianza bullet, potete dare un’occhiata all’offerta di prodotti presente nel nostro store.