Videosorveglianza e condominio

Con il nuovo articolo 1122 ter del Codice Civile è stato finalmente regolarizzato l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza nei condomini. E’ quindi possibile monitorare le aree comuni dei condomini e delle aree pertinenti attraverso delle telecamere, sia di giorno che di notte. Gli impianti di videosorveglianza nei condomini possono essere installati per monitorare diverse avvenienze quali atti di vandalismo, aggressioni e per prevenire incendi.

L’installazione di un sistema di videosorveglianza in un condominio può essere effettuata solo se in un assemblea condominiale la maggioranza degli intervenuti vota a favore. Inoltre, le persone propense a voler installare un impianto di videosorveglianza devono raggiungere la quota minima della metà dei millesimi, come specificato nell’articolo 1136 comma 2 del Codice Civile.

Nella stessa assemblea si potrà decidere chi avrà accesso alle registrazioni. I condomini potranno nominare chiunque si voglia far carico di questo lavoro. Le persone scelte durante l’assemblea saranno le uniche ad avere accesso alle registrazioni (oltre alle Forze dell’Ordine, se necessario) e saranno loro a dover garantire la cancellazione dei filmati entro i termini previsti per legge.

Le nuove regole redatte dal Garante della Privacy sono finalizzate a regolamentare in modo semplice l’utilizzo degli impianti di videosorveglianza nei luoghi pubblici. Tra queste regole troviamo l’obbligo di dover esporre un cartello ben visibile, che avverte i condomini e gli ospiti della presenza della telecamera. Se l’impianto di videosorveglianza è attivo 24 ore su 24, il cartello dovrà essere visibile anche di notte. Inoltre, se l’impianto è monitorato dalle Forze dell’Ordine, dovrà essere esposto un cartello specifico che mette in evidenza il controllo da parte della Polizia o dei Carabinieri.

Le registrazioni effettuate dalle telecamere potranno essere conservate per un massimo di 24 ore, dopodiché si dovrà provvedere alla cancellazione di quest’ultime. Solo in caso vi fossero in corso delle indagini della polizia o comunque di natura giudiziaria sarà obbligatorio conservare le registrazioni per poi consegnarle alla Polizia o al corpo che si occupa delle indagini. Se non si rispettano queste prescrizioni possono insorgere delle sanzioni amministrative o penali (articolo 161 del Codice Civile), il divieto di poter utilizzare i dati registrati, ed il divieto del trattamento disposto dal Garante della Privacy, come da articolo 143, comma 1. Inoltre, possono insorgere delle richieste di risarcimento da parte dei soggetti ripresi senza il loro consenso.

Un buon impianto per la videosorveglianza in un condominio può essere formato da telecamere che dispongono della tecnologia IR. Queste telecamere dotate di tecnologia ad infrarossi sono in grado di effettuare delle buone riprese a colori durante il giorno, e permettono inoltre di ottenere delle immagini nitide in bianco e nero durante le registrazioni effettuate la notte.

Inoltre, se l’intento dell’installazione è quella di prevenire atti vandalici, si può prendere in considerazione l’installazione di una telecamera a 3 Megapixel, che è in grado di effettuare il riconoscimento di un soggetto o di una targa in maniera nitida. Per vedere delle ottime riprese, bisogna affidarsi ad un monitor ad alta definizione che permette di visualizzare le registrazioni in ingresso in modo chiaro, anche se si utilizza la funzione PiP (picture in picture), ovvero la visualizzazione di più di una telecamera sullo stesso schermo.